![]() ![]() ![]() ![]() Si parla di allergia quando si ha una reazione allergica eccessiva e violenta nei confronti di una sostanza xenobiotica (farmaco, alimento, sostanze naturali). L'effetto finale e nocivo di una reazione allergica è dovuto alla liberazione di alcune sostanze definite mediatori chimici, di cui la più importante è l'istamina. Esistono due fasi essenziali che caratterizzano la risposta allergica: una prima fase di sensibilizzazione, in cui l'organismo viene per la prima volta a contatto con l'allergene; e poi la vera e propria fase di instaurazione dell'allergia, caratterizzata da una serie di eventi biochimici a cascata, che terminano con la liberazione, appunto, di istamina, prostaglandine e leucotrieni.Tutti i farmaci che agiscono contro le allergie (naturali, omeopatici o di sintesi) agiscono quindi inibendo la sintesi di questi mediatori chimici, oppure ne occupano i loro recettori, svolgendo un'attività antagonista. Esistono 3 grandi classi di reazioni allergiche: - rinite allergica: può essere stagionale, se causata da pollini; o non stagionale, se causata dagli acari della polvere; - asma, durante la quale i bronchi subiscono una forte costrizione; - allergie alimentari: causate dall'intolleranza ad un alimento, per mancanza degli enzimi digestivi nei confronti di quella sostanza. |
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