Con il termine di ustioni o scottature, s’intende una lesione della pelle, che può essere più o meno estesa e più o meno profonda. L’ustione può avvenire per contatto tra la pelle con una serie di fattori, tra cui fonti di calore, fiamme, luce elettrica, liquidi e metalli bollenti, ma anche sostanze organiche come l’acido muriatico ed inorganiche, come la soda caustica. Possiamo avere varie gradazioni di ustioni: quelle di primo grado sono le più superficiali, la pelle si arrossa e si surriscalda, ma il danno è lieve. Poi ci sono quelle di secondo grado, in cui si formano delle vescicole piene di liquido e infine quelle di terzo grado, molto più gravi e profonde.
Se ci troviamo di fronte ad una delle prime due tipologie di ustioni, possiamo aiutarci ad alleviare gonfiori, arrossamenti e dolori con dei rimedi naturali.
- Per calmare l’infiammazione, ad esempio, si può ricorrere alle proprietà della calendula, utilizzando un decotto a freddo, ottenuto facendo sobbollire una manciata di fiori in acqua. Anche l’oleolito e la pomata possono essere applicati localmente sulla zona ustionata. Alla calendula possiamo associare l’iperico, sotto forma di oleolito, per uso sempre locale.
- Sulla pelle calda e arrossata, subito dopo la scottatura, si può usare il gel d’aloe, estratto dalle foglie, che favorisce il naturale processo di rigenerazione della cute. Ad esso può essere associato il Platanus orientalis MG 1 DH: 30 goce 2-3 volte al giorno. Se sono presenti anche delle vesciche, usiamo invece l’olmo.
- Per prevenire eventuali infezioni che potrebbero danneggiare i tessuti, si può ricorrere al Cedrus libani Mg 1 DH, 50 gocce una volta al giorno.
- Per rimarginare le ferite, infine, usiamo l’echinacea, che stimola la formazione di nuovi tessuti: da utilizzare per tamponare la parte lesa, con 20 gocce diluite in poca acqua. A questo rimedio possiamo associare la centella, come infuso concentrato da applicare sull’ustione 2-3 volte al dì.






