Si parla tanto della nuova influenza A H1N1 e noi ne abbiamo già parlato in questo sito. Si dice che c’è il rischio di pandemia, ma che in Italia dovrebbe essere tutto risolto grazie all’arrivo delle vaccinazioni. Io intanto punto sulla prevenzione e penso che delle cure mirate a stimolare e rinforzare il nostro sistema immunitario non possano che farci più che bene. Parlo, quindi, di echinacea soprattutto, ma anche acerola, rosa canina, propoli, ecc. Oggi però ci occupiamo di tutte quelle categorie di persone che vengono considerate a rischio e che dovrebbero essere tra i primi ad essere vaccinati. Vediamo in che modo debbano affrontare i primi sintomi o le precauzioni da prendere rispetto alla gente considerata non a rischio.
1. DIABETICI: il diabete riduce naturalmente le difese immunitarie e rende più predisposti alle infezioni. L’attacco del virus potrebbe far innalzare i livelli di glicemia, che deve essere controllata tramite farmaci adatti. In caso venga contratta la malattia, può essere necessario adattare i dosaggi dell’insulina che si assume.
2. MALATI DI CUORE: in chi soffre di malattie cardiache, l’influenza A potrebbe aumentare le probabilità di complicazioni, soprattutto in chi ha avuto di recente infarti, angine o ha subito interventi di by-pass. In questi casi attenzione ai farmaci da utilizzare, perché molti anti-infiammatori che vanno utilizzati per combattere l’influenza sono anche degli anti-aggreganti piastrinici e potrebbero dare seri effetti collaterali.
3. DONNE IN GRAVIDANZA: come sappiamo le donne incinta sono più propense a sviluppare complicazioni, ma basta rivolgersi ad un medico per tenere la situazione sotto controllo. Gli antivirali possono essere presi nei nove mesi se prescritti dal medico e la vaccinazione è consigliata tra il 2° e il 3° trimestre di gestazione.
4. NEONATI: il loro sistema immunitario è ancora immaturo. In questi casi la soluzione migliore è cercare di tenere il piccolo il iù lontano possibile da ogni forma di contatto con luoghi e persone.






