L’asma è un disturbo infiammatorio cronico delle vie aeree, caratterizzato da crisi respiratorie, dovute ad una diminuzione del diametro dei bronchi. Uno degli aspetti più preoccupanti dell’asma è l’aumento sempre crescente dei casi, soprattutto nei paesi industrializzati dell’Occidente. La colpa, infatti, sembra sia dei cambiamenti ambientali a cui l’organismo si è dovuto adattare e soprattutto all’incremento del tasso di inquinamento, dovuto alle sostanze chimiche presenti nell’aria, che mettono in difficoltà le già reattive e fragili vie respiratorie. Tutto ciò anche per spiegare che l’asma non è sempre ed in assoluto un fenomeno di origine allergica, ma solo il 50% delle forme è dovuto a reazioni eccessive del nostro sistema immunitario nei confronti di allergeni. Nell’asma non allergico rientrano tutte quelle forme della malattia non scatenate da allergeni di origine naturale e che quindi non possono essere conseguenze di una ipereattività dei nostri meccanismi di difesa.
 L’asma di questo tipo è dovuta ad altri fattori, tra cui ci sono: bronchite cronica, fumo di sigaretta, infezioni, influenzali e parainfluenzali, reflusso gastroesofageo, additivi alimentari, stress ed eccessivo sforzo fisico. Gli attacchi d’asma si verificano soprattutto nell’arco della nottata o di mattino; questo perché in queste ore si riducono i livelli di cortisolo, ormone, dalle tante funzioni, tra cui quella anti-asmatica. Inoltre, stando sdraiati, si facilita il contatto tra il muco prodotto e i recettori della tosse, che vengono così attivati e peggiorano la situazione. E’ sempre importante ricordare che la malattia provoca uno stato infiammatorio cronico ed un indebolimento dei bronchi e quindi, se non viene controllata, può portare a crisi sempre più ravvicinate e soprattutto sempre più serie.
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