Il termine di osteoporosi sta letteralmente per “osso poroso”, un disturbo patologico a carico del tessuto osseo, che si riduce gradualmente. Solitamente il problema si verifica dopo i 40 anni di età e in questo periodo riguarda soprattutto le donne; mentre dopo i 70 anni vengono colpiti tutti, indipendentemente dal sesso. In genere l’osteoporosi femminile è definita post-menopausale e quindi dovuta ad un calo di ormoni femminili, gli estrogeni. In genere la malattia è asintomatica e si manifesta solo con un leggero curva mento della colonna vertebrale. Per rinforzare lo scheletro e combattere il mal di schiena conseguente, la natura offre varie soluzioni; vediamo insieme quali.
· L’equiseto è sicuramente una delle piante che più aiutano a conferire resistenza ed elasticità alle ossa ed è un rimedio ottimo in caso di fratture. Si può assumere sotto forma di tintura madre: 20 gocce 3 volte al giorno; oppure se ne può fare un decotto, da bere 2-3 volte al dì. Anche i semi di fieno greco sono remineralizzanti e ricchi in calcio, ferro, flavonoidi e grassi essenziali. Si può mescolare nella preparazione del decotto con l’equiseto.
· Per le osteoporosi senili, giova il rosmarino, ricco in sostanze antiossidanti; se ne assumano 50 gocce di macerato glicerinato in un litro d’acqua da bere nella giornata lontano dai pasti. Se si tratta invece di osteoporosi post-menopausale, si può usare il gemmo derivato di lampone: 50 gocce 2 volte al giorno, in poca acqua.
· Contro il dolore, invece, si può ricorrere alla sequoia, come macerato glicerinato, utile soprattutto negli anziani, per ricaricare mente e corpo di una nuova energia: 30 gocce, 3 volte al giorno in poca acqua. Oppure il famosissimo artiglio del diavolo, sempre in tintura madre, 20 gocce, 3 volte al dì.






