Per noi che preferiamo curare la “pelle a buccia d'arancia” in maniera naturale, i massaggi professionali sono ancora il meglio che si possa trovare in commercio. I più comuni e sicuramente i più efficaci sono il linfodrenaggio manuale e il massaggio connettivale.
Il linfodrenaggio manuale si adatta meglio a una cellulite di tipo edematoso, lo stadio del disturbo che sappiamo essere reversibile.
Le parti interessate appaiono gonfie (edemi) a causa dell’accumulo di acqua e grasso: la pelle presenta effetti particolarmente evidenti ad occhio nudo; la perdita di elasticità e tono della pelle appare immediatamente percepibile al tatto.
La fase edematosa è reversibile: non essendo impossibile eliminare il ristagno dei liquidi. Ecco quindi che il linfodrenaggio manuale agendo con una serie di movimenti lievi e circolari va ad agire sui liquidi linfatici andando a convogliarli verso le principali stazioni linfonodali dove viene depurata e rimessa in circolo.
Il massaggiatore effettua leggere pressioni semicircolari e piccole spinte sul corpo: così facendo asseconda il flusso della linfa facilitando lo smaltimento delle tossine nei linfonodi. Sono questi movimenti a far sì che le valvole dentro i vasi linfatici si aprano facendo avanzare la linfa per poi richiudersi e impedire il reflusso.
Il massaggiatore inoltre effettua movimenti sempre dalla periferia al centro essendo la linfa un fluido che non viene pompato dal cuore.
Il linfodrenaggio manuale è seriamente controindicato per chi ha e ha avuto il cancro.






