Abbiamo visto come funziona il linfodrenaggio manuale, ora occupiamoci del massaggio connettivale che si adatta alla cura della cellulite avanzata, fibrosa, quando cioè la cellulite è visibile su pancia, braccia, glutei, cosce e la pelle ha ormai perso elasticità e luminosità, o sclerotica, quando la pelle al tatto, appare livida e fredda con capillari dilatati e persino ematomi.
Il massaggio connettivale va a mobilizzare intensamente gli strati più profondi della pelle, liberando le cellule adipose intrappolate nei tessuti e indurite, interessando il connettivo ossia quel tessuto collocato sotto il derma dove troviamo i vasi sanguigni e linfatici dove si trovano le cellule di grasso e quelle che danno struttura alla pelle del corpo.
Il massaggiatore effettua pressioni profonde sulla pelle con due dita (indice e medio), senza staccarle dalla pelle dove agiscono spostando la cute, andando quindi a manipolare la cute disgregando i legami fibrosi che si sono creati sotto pelle.
Grazie al massaggio connettivale si ottiene un gran beneficio anche in termini di relax, poiché le tensioni spariscono grazie all'azione sulle terminazioni nervose.
Si inizia infatti con il massaggiare la zona lombare dove si annidano le tensioni per poi passare alle aree più facilmente colpite da cellulite: fianchi e zona sotto i glutei, parte posteriore delle cosce.
Il passo successivo sono le gambe, dalle caviglie per risalire al polpaccio fino alla coscia con il paziente a pancia in giù.
Quando il paziente viene fatto girare si agisce prima sull'addome e poi sulle cosce, sulle ginocchia, sul polpaccio e infine sulla caviglia.
L'operatore si sofferma sulle parti maggiormente colpite.






