La sindrome premestruale è provocata da un'iperproduzione di estrogeni che ingenera un incremento nella produzione di aldosterone, prolattina e insulina; ecco spiegati la ritenzione idrica, i gonfiori, i dolori, gli sbalzi d'umore.
Alla diagnosi di sindrome premestruale, dottori e ginecologi tendono in genere a prescrivere la pillola anticoncezionale, allo scopo di regolare la funzionalità ovarica e stabilizzare la produzione di estrogeni.
La pillola anticoncezionale, però, ci riempie di tossine e non risolve il problema alla base.
Vediamo insieme alcuni semplici rimedi per alleviare i sintomi della sindrome premestruale:
- L'alimentazione va curata con particolare attenzione eliminando i carboidrati raffinati e tutti i grassi e gli zuccheri in eccesso che influenzano tra l'altro i livelli di insulina. Ottima alternativa è il pesce che quanto ricco di Omega 3, sostanze in grado di tenere a bada i livelli di prostaglandine che provocano crampi all'utero alimentando i dolori premestruali e mestruali.
- A provocare la ritenzione idrica è principalmente l'aldosterone che può essere regolato assumendo un integratore di vitamina B6 che possiamo trovare in alimenti quali la carne, il fegato, il pesce, le uova (soprattutto l'albume), i cereali integrali, il mais, il latte, la frutta e le verdure a foglia verde, il lievito di birra, l'olio di germe di grano.
- L'assunzione di Agnocasto può aiutare considerevolmente a regolare gli sbalzi d'umore in quanto inibisce una delle sostanze responsabili cioè la prolattina. Assumiamone una compressa al giorno al mattino per 4 mesi e due durante la settimana critica, in genere quella precedente la comparsa delle mestruazioni.
Per risolvere la sindrome premestruale può essere utile ricorrere all'aiuto di un naturopata.






