Un tempo associare l’olio d’oliva al colesterolo significava segnalare uno dei maggiori colpevoli del problema. Oggi invece è dimostrato che con due cucchiai al giorno di olio d’oliva non solo teniamo a bada il livello complessivo di colesterolo nel sangue, bensì eliminiamo il colesterolo cattivo nelle arterie. Nella scelta dell’olio d’oliva dobbiamo però preferire olio crudo e di buona qualità. Sull’etichetta deve essere specificato: olio extravergine di prima spremitura a freddo.
Anche gli oli provenienti da semi sono ottimi per contrastare il colesterolo; in questi casi, è preferibile scegliere oli raffinati meglio se con etichetta “bio”.
Altro discorso invece dobbiamo fare per l’olio di pesce. Gli oli di pesce contengono due acidi grassi presenti nei pesci del mare del Nord, l’EPA (acido eicosapentaenoico) e il DHA (acido docosaesaenoico), famosi in quanto proteggono le arterie delle popolazioni Inuit che sembrano essere immuni dalle patologie cardiovascolari. Il salmone allo stato naturale cioè non proveniente da allevamento è uno dei pesci più ricchi di queste sostanze. Per assumere la giusta e necessaria quantità di olio di pesce, conviene acquistare le gellule di olio di pesce reperibili in qualsiasi supermercato.
Per concludere un consiglio: un piatto di pasta con olio, aglio e un pizzico di peperoncino oltre che costituire un pasto nutriente è un’ottima mossa contro il colesterolo. L’aglio infatti protegge le arterie e abbassa sensibilmente il tasso di colesterolo.






