L'ipercolesterolemia è una delle malattie ereditarie più diffuse ed è sinonimo della presenza nel sangue di elevati livelli di colesterolo, che altro non è che un lipide, una sostanza grassa insomma, prodotta dal nostro stesso organismo e introdotto dall'esterno con l'alimentazione. Il colesterolo circola nel sangue grazie a delle proteine di trasporto, tra cui sono da ricordare le LDL e le HDL. Le prime trasportano il colesterolo cattivo, cioè quello assunto col cino, verso i tessuti perifierici dell'organismo; le seconde si occupano, invece, del colesterolo buono, poichè captano il colesterolo in eccesso dai tessuti e lo portano al fegato, dove verrà degradato. Esistono delle piante che sono in grado di far abbassare i livelli di colesterolo nel sangue: alcune agiscono sul fegato, altre sull'intestino,ecc. Analizziamole insieme:
· Per aiutare la funzionalità epatica, si può ricorrere al carciofo, ricco di cinarina, una sostanza amara che degrada l'accumulo di colesterolo e previene la formazione di calcoli alla cistifellea. Se ne consiglia l'assunzione sotto forma di tintura madre, in 40 gocce, tre volte al giorno. Utili anche le virtù dell'aglio, ricco di allicina, che blocca l'asorbimento dei grassi e agisce in maniera benefica sulla circolazione sanguigna.
· Per favorire l'eliminazione dei grassi in eccesso, giovano le proprietà del fieno greco, 30 gocce, 3 volte al giorno.
· Per drenare i grassi in eccesso, invece, è indicato il frassino, da associare al tarassaco, che aiuta a normalizzare i livelli di LDL nel sangue. Molto utile anche il rosmarino, che stimola il drenaggio dei grassi da parte sia di fegato che di cistifellea, da preferire in casi di disturbi del metabolismo.
Importante anche seguire sempre una corretta alimentazione, ridurre il consumo di grassi saturi contentui in alcuni cibi, preferire, se è possibile, alimenti a base di soia ed aumentare l'apporto di cibi ricchi in acidi grassi essenziali.






