È il più importante minerale del nostro corpo: partecipa come coenzima a oltre 350 funzioni metaboliche, dai glucidi, ai lipidi, alle proteine, alla sintesi dell’ATP.Presiede al trasporto ionico e ci permette di assorbire il giusto quantitativo di calcio, senza del quale le ossa perderebbero la robustezza e tenderebbero a fratturarsi negli urti.
Col Potassio, consente la contrazione muscolare, compresa quella cardiaca.
Il suo tasso di eliminazione e la presenza costante sono regolati dall’Aldosterone, ormone secreto dalla ghiandola surrenale, indipendentemente dall’assunzione alimentare.
I diuretici e l’alcool fanno aumentare le perdite di Magnesio, che invece è utile per controllare cardiopatie, ipertensione e ipotensione, spasmi muscolari, debolezza, delirium tremens, nervosismo, funzionalità delle arterie, astenia, insonnia, depressione, colesterolo.
Il magnesio non è una medicina ma un alimento: porta via il calcio dai punti indebiti e lo fissa dove serve.
Non presenta tossicità e l’organismo umano ne contiene circa 25 g nelle ossa, nei muscoli, nel cervello, nel fegato, nei reni, nei testicoli.
Dopo i 40 anni, il corpo assorbe sempre meno Magnesio.
L’assunzione di Magnesio nelle prime due settimane dopo un infarto cardiaco può ridurre del 55% il rischio di mortalità.
Dopo due anni di regolare somministrazione di Magnesio, l’osteoporosi (perdita di massa ossea) si arresta nell’87% dei casi.
Assunto quotidianamente, elimina l’acido urico dai reni, decalcifica finanche le sclerosi, fino alle più sottili membrane, evita gli infarti purificando il sangue, mantiene giovani fino alla vecchiaia, riporta il pH dell’intestino verso l’alcalino.
L’ipertensione può denotare carenza di Magnesio.
In caso di sovradosaggio, il Magnesio dà nausea, vomito, ipotensione, debolezza muscolare, difficoltà respiratorie, ritmo cardiaco irregolare: basta ridurne il consumo o sospenderlo per eliminare i disturbi.
Un adulto di 70 Kg abbisogna di circa 420 mg di Magnesio al dì, ma molti ricercatori suggeriscono, per attivare tutti i complessi processi enzimatici, almeno 800-900 mg al giorno, ossia 12-13 mg per ogni Kg di peso corporeo.
Il magnesio è compatibile con qualsiasi cura farmacologica in corso.
Contengono Magnesio i piselli, i cereali integrali, la soia, i fagioli, i vegetali biologici, gli spinaci cotti, la frutta, la frutta secca, il pesce, il sale marino integrale, il cacao, la cioccolata, i frutti di mare.
Pur tuttavia, è impossibile garantirsi il fabbisogno giornaliero di questo minerale attraverso il cibo, perché le colture intensive ne impoveriscono fortemente il terreno, dato che i concimi e i fertilizzanti chimici apportano notevoli quantità di Potassio, grande antagonista del Magnesio.
La carenza di Magnesio dà ansia, ipereccitabilità muscolare, cefalea, vertigini, insonnia, alterazioni del ritmo cardiaco, stanchezza eccessiva, disturbi mestruali.
Per essere assorbito dalle cellule, il Magnesio necessita di carriers (trasportatori) di natura organica, per cui Ortato, Citrato, Aspartato (Sali organici) sono migliori del Cloruro o del Carbonato (inorganici).
In ogni caso, la forma più adatta e connaturale all’uomo, dato che tutti gli alimenti che ingeriamo sono salificati dalla vitamina C e trasformati in ascorbati, è il Magnesio Ascorbato.
Si prepara mettendo insieme l’Acido l-Ascorbico col Carbonato di Magnesio.
La relazione stechiometrica è:
MgCo3+C6H8O6 = MgC6H6O6+CO2+H2O.
Ossia:
Magnesio Carbonato+Ac. l-Ascorbico = Mg Ascorbato+Anidride Carbonica+Acqua.
Per neutralizzare 1g di Ac. l-Ascorbico occorrono 478 mg di MgCo3 (Carbonato di Magnesio).
La soluzione acquosa apporta 138 mg di Mg++
Dobbiamo garantirci minimo 400 mg al giorno di Magnesio, da integrazione.






