La rivista Obesity ha pubblicato una ricerca svolta alla Northwestern University su cavie da laboratorio divise in due gruppi e nutrite con la stessa quantità di cibo nello stesso periodo ma a orari diversi, alcuni in orari insoliti quando invece avrebbero dovuto dormire. I topi con orari insoliti hanno accumulato più peso rispetto agli altri.
I ricercatori non sembrano avere dubbi: gli orari in cui si consumano i pasti sono fondamentali per il corretto funzionamento del metabolismo. Ben venga quindi una colazione abbondante, con qualche peccatuccio alimentare di tanto in tanto, che ne so un dolcetto, una torta, ma mai lasciarsi andare di sera, momento in cui non si bruciano molte calorie e men che meno alzarsi di notte, piuttosto mettete un lucchetto al frigorifero!!!
E' risaputo, inoltre, quanto faccia male saltare i pasti abitualmente o variare troppo gli orari in cui ci si mette a tavola. Questo perché il nostro corpo non riesce bene a capire l'orario in cui viene nutrito e per precauzione accumula grasso per proteggersi dall'eventuale digiuno... insomma non si fida più di noi, teme che lo riduciamo alla fame! Con ciò non voglio dire che il digiuno sia da evitare, è anzi raccomandato come terapia disintossicante ma non certo a settimane alterne; ci vuole metodo anche per questo.
In breve: chi consuma i pasti a orari regolari, andando a diminuire la quantità e le calorie man mano che ci si avvia alla conclusione della giornata, sicuramente avrà una linea impeccabile.






