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Erboristeriadelborgo.it - salute e benessere cura del corpo Alimentazione L'alimentazione giusta per la terza età

L'alimentazione giusta per la terza età

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anziano - Paolo Tarantini photostreamLe aspettative di vita negli ultimi decenni sono sicuramente migliorate; non solo si vive più a lungo, ma si vive anche decisamente meglio rispetto al passato. E tutto ciò grazie a una serie di fattori, tra cui la diffusione dei vaccini, il miglioramento delle condizioni generali d’igiene e soprattutto una diversa disponibilità di cibo, sia a livello qualitativo, che quantitativo. L’alimentazione è uno dei fattori che maggiormente influenzano il processo di invecchiamento e da ciò nasce un elevato interessamento nei confronti delle scienze della nutrizione nelle sue sfaccettature. Oggi parliamo della condizione nutrizionale degli anziani, molto importante per prevenire qualsiasi problema patologico. Con l’avanzare dell’età vengono meno, o rallentano le proprie capacità, tutta una serie di meccanismi fisiologici: dal metabolismo, che diventa meno rapido, ad una più carente digestione, fino ad andare incontro ad una serie di intolleranze alimentari.

Iniziamo col fabbisogno glucidico: i carboidrati devono essere assunti con una quota del 55-60% della razione giornaliera. Si devono preferire carboidrati complessi, come quelli apportati da pasta, pane integrale e cereali, perché il 10% degli anziani ha la tendenza a secernere meno insulina e quindi ad essere diabetico. Vanno evitati invece tutti quei carboidrati ad elevato cintenuto glucidico, come dolci, biscotti e torte varie. Per quanto riguarda i lipidi, non bisognerebbe superare il 30%, preferendo ovviamente quelli monoinsaturi. Per questo è consigliabile un consumo frequente di pesce e di lipidi di origine vegetale. Tutto ciò per mantenere sotto controllo i livelli di colesterolo, soprattutto negli over 65. Con l’invecchiamento, diminuisce anche il pool proteico, mentre l’anziano necessita di proteine ad elevato valore biologico. Se i cibi proteici dovessero risultare poco graditi, potete optare per le proteine a catena corta, in forma granulare, da aggiungere a succhi di frutta o bevande varie. Infine le vitamine, che servono a sviluppare l’attività del metabolismo basale. Bisogna fare attenzione soprattutto all’apporto di vitamina D, che lega il calcio nel nostro organismo e perciò è una fonte importante per le nostre ossa.

 

 


Ultimo aggiornamento Martedì 29 Settembre 2009 22:20  

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