Gli integratori vitaminici e a base di minerali sono prodotti in forma di tavolette, capsule, liquidi o polveri e sono preparate in modo specifico per integrare l’apporto di vitamine e/o di minerali. Le vitamine che possono essere contenute in un integratore sono le seguenti: A, D, E, K, PP, B1, B2, B6, acido folico, B12, biotina ed acido pantotenico. Mentre per quanto riguarda i sali minerali, abbiamo: calcio, fosforo, potassio, manganese, rame, magnesio, ecc. Riguardo alle concentrazioni presenti in ogni preparato, bisogna rifarsi alle dosi giornaliere consigliate dall’OMS o dai LARN del 1996, e cioè:
- Per gli integratori vitaminico-mineralici: dal 30 al 150% dei valori di riferimento;
- Per gli integratori di sola vitamina E ed C: massimo il 300% dei valori di riferimento, in base all’attività antiossidante;
- Per gli integratori di acido folico destinati alle donne in gravidanza: al massimo 400 mg.
- Poi ci sono altri fattori simil-vitaminici di cui bisogna tenere sotto controllo le concentrazioni, come ad esempio il beta-carotene; l’ubichinone, spesso associato a vitamine e minerali; la taurina, utilizzata nei cosiddetti Energy drinks; la colina, un amino alcol che è parte costituente della lecitina; l’acido para-amminobenzoico, che ha vari effetti topici, tra cui quello di filtro solare ed infine i bioflavonoidi, componenti tra i più discussi da sempre.
Una delle cose più importanti che il consumatore deve conoscere prima dell’assunzione di prodotti di questo tipo è la differenza che c’è tra integratori di vitamine e minerali e preparati che, invece, sono arricchiti con queste sostanze: i secondi in pratica non devono necessariamente rispettare le regole dell’OMS definite in precedenza. Questa tipologia di integratori è fortemente utilizzata, soprattutto dagli sportivi e sulla loro utilità esistono opinioni contrastanti, poiché c’è chi li ritiene utili, mentre altri, oltre a ritenerli inutili, li reputano addirittura dannosi per la salute, se consumati in periodi di tempo prolungato.






