Esistono due tipi di diabete mellito: quello di tipo 1, detto anche giovanile; e quello di tipo 2, o senile e c’è una differenza fondamentale tra i due. Il primo, innanzitutto, è un diabete insulino dipendente ed è una patologia ereditaria, dovuta ad un deficit nella produzione di insulina, dovuto a sua volta a fattori genetici ed autoimmuni. In questo caso la terapia d’elezione è la somministrazione di unità di insulina. Il diabete di tipo 2 è, invece, di origine alimentare, non è ereditario ed è legato all’alimentazione, cioè generalmente insorge negli obesi. In questo caso la glicemia, cioè la concentrazione di glucosio nel sangue, si può tenere sotto controllo con una corretta alimentazione. Inoltre una dieta sana può influire positivamente anche su altri fattori legati al diabete, come la pressione sanguigna.
 Il livello di colesterolo e trigliceridi nel sangue, ecc. Ecco quindi alcune regole base che ogni diabetico, non insulino dipendente, dovrebbe seguire per mangiare in modo più sano e tenere sotto controllo il proprio diabete, senza dimenticare però l’importante funzione del cibo legata al piacere:
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1.      Consumare regolarmente cibi amilacei, quali pasta, pane, riso, patate, aiuta a tenere sotto controllo la glicemia.
2.      Ridurre i grassi, sostituendo il latte e i formaggi più grassi con latticini magri e yogurt.
3.      Limitare al minimo l’assunzione di zuccheri e cibi zuccherini, come ad esempio le bibite zuccherate o i dolci troppo elaborati, ma anche alcuni tipi di frutta, come i fichi o le banane, che possono provocare un rialzo repentino della glicemia.
4.      Mangiare più verdura e legumi, che apportano molte fibre, vitamine, minerali e fitocomplessi essenziali.
5.      Limitare sale e cibi salati, provando ad insaporire i piatti con le spezie ed evitando il consumo di cibi pronti e confezionati.
6.      Bere poco alcol, perché contiene molti zuccheri a rapido utilizzo.






