Spesso si pensa che la dieta vegetariana sia povera di proteine, presenti, effettivamente, soprattutto negli alimenti di origine animale. Ma non è propriamente così: anche i legumi contengono le cosiddette proteine essenziali, cioè proteine costituite dagli amminoacidi essenziali, quegli amminoacidi che non siamo in grado di sintetizzare internamente e che, quindi, devono essere apportati nel nostro organismo tramite l’alimentazione. Il problema è sempre stato quello di capire la porzione reale di queste proteine vegetali, contenute specialmente nella soia, che viene assorbita. In ogni caso, se la dieta vegetariana viene seguita con i giusti criteri alimentari, può tornarci utile per rendere il nostro organismo depurato ed equilibrato. Vediamo insieme i sostituti principali della carne, utilizzati nel regime vegetariano, che maggiormente contengono proteine vegetali:
· TEMPEH: è ottenuto dalla fermentazione dei fagioli di soia gialla ed ha sapore di frutta secca, soprattutto di noci, e di funghi. Si trova nei negozi di alimentazione biologica e, ormai, anche in molti supermercati. Contiene 200 calorie all’etto ed è ricco in fibre, acidi grassi omega 3 e vitamina B. E’ venduto al naturale , ancora da cuocere oppure già pronto, alla piastra.
· TOFU: è l’alternativa più diffusa alla carne. E’ un formaggio vegetale che si ottiene facendo cagliare il latte di soia, tramite l’aggiunta di alcuni sali, tramite una tecnica definita salting out. E’ ricco di acqua e povero di sodio ed è anche molto leggero: fornisce solo 80 calorie ogni 100 grammi di prodotto. E’ facilmente reperibile e si trova dappertutto in diverse varianti.
· SEITAN: anche qui siamo di fronte ad un alimento molto diffuso, disponibile in più forme, dai panetti, allo spezzatino, ai wurstel. E’ ottenuto da particolari lavorazioni del grano, dal quale si estrae la parte proteica, cioè il glutine. Ha valori nutrizionali simili a quelli della carne, ma è privo di colesterolo e acidi grassi saturi.
· QUINOA: cereale del Sud America appartenente alla stessa famiglia degli spinaci. E’ un po’ più calorico degli altri ma rappresenta un’ottima alternativa a chi soffre di celiachia.






