La frutta secca è un must sulle nostre tavole durante le feste di Natale. Piace a tutti perché è croccante e deliziosa, oppure tenera e zuccherina ed è anche un ottimo ingrediente per moltissime ricette. Il termine frutta secca racchiude sia i semi oleosi che la frutta disidratata, tutte ricchissime in vitamina B ed E, fibre e grassi buoni. L’unico neo di questo alimento sono le calorie, a volta elevate, intorno alle 600 per 100 grammi di prodotto, dovute alla notevole quantità di grassi. Vediamone insieme alcuni tipi tra le varietà a guscio e quelle più morbide:
· Noci: le più pregiate sono quelle di Sorrento, ma sono famose anche le noci californiane. Entrambe hanno frutti grossi e carnosi. Hanno proprietà astringenti e spesso vengono utilizzate in fitoterapia nella produzione di shampoo per capelli grassi.
· Mandorle: possono essere utilizzate sia per piatti dolci che per pietanze salate. Dai semi si ricava l’olio che ha svariati utilizzi.
· Nocciole: tra le migliori troviamo quelle piemontesi e le romane. Vengono utilizzate in cosmetica per rendere più gradevoli le profumazioni di alcuni prodotti.
· Pistacchi: sono tipici del Medio Oriente e della Sicilia. Quelli al naturale si usano in pasticceria e gelateria; mentre quelli salati sono buonissimi con l’aperitivo.
· Fichi essiccati: possono essere mangiati crudi o precedentemente cotti al forno. In Puglia si mangiano con una mandorla posta nel mezzo.
· Uvetta: ne esistono tantissime varietà. Può essere chiara o scura, con acini grandi o piccini.
· Datteri: arrivano dal Medio Oriente e sono deliziosi farciti con creme di vario tipo. In cosmetica si usano per la produzione di profumi, in abbinamento spesso alla mirra.
· Prugne: si sposano bene con tantissimi piatti, sia dolci che salati. In fitoterapia quelle secche e disidratate, così come quelle fresche, hanno proprietà leggermente lassative.






