Dopo le baldorie di fine anno, basta un semplice appuntamento galante, per farci capire che la gonna stringe sempre di più e la chiusura lampo non va su, mentre pantaloni e jeans stringono in vita. Bisogna correre, quindi, i ripari e lo sappiamo già, la ricetta giusta per rimettersi in forma è quella di abbinare una sana alimentazione e il movimento. Quest’ultimo è infatti ottimo per contrastare l’aumento di peso. Spesso perder peso diventa complicato perché il nostro organismo tende a conservare le calorie come vere e proprie riserve di grasso. La lipolisi, invece, che è quel processo metabolico che accelera lo smaltimento dei grassi assunti, tiene sotto controllo i livelli di glucosio nel sangue, aiutato dall’insulina, che tiene sotto controllo il metabolismo degli zuccheri.
Ogni tipica trasgressione alimentare tipica delle feste, come un pezzo di torrone o una fetta di panettone, rappresenta per l’organismo un’opportunità da cogliere al volo per fare scorta di grassi in attesa di possibili restrizioni alimentari. Il risultato finale è l’aumento di volume dei cuscinetti di gasso su fianchi, cosce e glutei. Ma quanto bisogna sudare per smaltire il surplus calorico di qualche peccato di gola a cui non abbiamo saputo resistere? Per ogni attività fisica è stato calcolato un coefficiente di smaltimento calorico, che va moltiplicato per il proprio peso corporeo e per i minuti dedicati allo svolgimento dell’attività. Per dare il via ad un efficace dimagrimento, occorre creare le condizioni giuste per attivare la lipolisi, che libererà acidi grassi dai nostri tessuti, grazie ad un enzima, la trigliceride-lipasi, la quale riporta poi gli acidi grassi al sangue affinchè non possano essere usati come carburante.






