In genere in Occidente non siamo soliti al consumo della frutta esotica, per questioni di trasporti e prezzi, presuppongo, e quindi la consumiamo raramente, in genere durante occasioni particolari, come possono essere le feste natalizie. Tuttavia, i suoi colori vivaci, le forme inconsuete e il profumo straordinario hanno fatto sì che i supermercati e i fruttivendoli più forniti la tengano per tutto l’anno e ciò può permetterci di portare una ventata d’aria alle nostre cucine. Se la si vuole consumare senza spendere cifre esorbitanti, basta fare attenzione ad alcuni accorgimenti, come quello di tenere d’occhio le offerte speciali (soprattutto riguardanti l’ananas); preferire quella che arriva via mare; oppure acquistare quella che arriva dal circuito del mercato equo-solidale. Perché questa tipologia di frutta possiede numerose virtù nutrizionali; vediamone alcuni esempi:
· ANANAS: è uno dei frutti esotici più consumati in Italia, grazie al suo sapore fresco e rinfrescante. E’ ipocalorico (contiene solo 40 calorie ogni 100 grammi), ma molto ricco in vitamine, del tipo B1 e C, fibre e minerali. Contiene la bromelina, che favorisce la digestione delle proteine della carne ed ha un’azione anti-cellulite.
· MANGO: è uno tra i più pregiati. E’ un’eccellente fonte di vitamina A e C, antiossidanti dalle proprietà protettive della pelle e contro l’aggressione dello smog. Basta pensare che solo mezzo mango assicura il 40% del fabbisogno giornaliero di vitamina A.
· PAPAIA: è ricchissima in acqua (circa il 90% del suo contenuto), ma anche in vitamina A e C. Più è matura e maggiore sarà la concentrazione dei suoi nutrienti. Molto ricca in fibre, va benissimo per chi sta svolgendo un regime ipocalorico o una dieta depurativa.
· CARAMBOLA: è quel frutto che se viene tagliato a fette assomiglia ad una stella a 5 punte. Ha un sapore leggermente aspro ed un elevato contenuto in potassio, che contrasta gli eccessi di sodio e risulta quindi utile contro la ritenzione idrica.




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