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La dieta appaga voglie

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golosità - cristianocaniFinalmente una dieta che soddisferà anche le più golose! Questo regime alimentare ipocalorico è stato ideato apposta per riempire la classica sensazione di vuoto che si ha mentre si segue una dieta restrittiva, e vi regalerà sicuramente delle coccole gastronomiche, quando il cibo diventa un rifugio in cui trovare pace. E’ infatti la voglia di dolcezza che dà il via al languore che spinge a cercare consolazione, relax e affetto in ogni leccornia. Questo tipo di fame viene comunemente detta fame emotiva: chi ne è affetto mangia per rilassarsi e per far fronte o dimenticare momenti difficili. In questi casi potrebbe risultare utile tenere un diario alimentare-emozionale; per iniziare sarà sufficiente annotare su un quaderno l’orario e le motivazioni che vi hanno spinto a mangiare in qualsiasi momento della giornata.

 Sarà uno stratagemma che aiuterà a comprendere meglio la vostra fame nervosa e a separare le motivazioni emotive da quelle alimentari vere e proprie. Anche se, c’è da dire che dietro la fame nervosa, si nasconde spesso un meccanismo biochimico che ha del naturale, del fisiologico: quando siamo sotto stress, il nostro corpo produce spontaneamente noradrenalina, la quale stimola l’appetito. E l’antagonista della noradrenalina è appunto la serotonina, che diminuisce invece quando abbiamo l’umore a terra o quando siamo sazi. Per risolvere questa situazione è nata la dieta emotiva, che si basa su piatti in grado di innalzare i livelli di serotonina. Quindi ogni giorno, secondo tale regime, bisognerebbe consumare: ananas, kiwi, banane e prugne, come frutta e melanzane e pomodori, come ortaggi. Via libera anche al vino rosso, ma con moderazione. Anche i primi piatti svolgono un ruolo appagante e giovano all’umore: preferite magari la pasta integrale, che viene assimilata più lentamente. Ottimo il riso, soprattutto il carnaroli, più ricco in amilosio e il basmati, che ha caratteristiche simili. Bene anche le zuppe di verdure, arricchite però dal pomodoro.


 

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