Avete mai sentito dire che alcune essenze aiutano a spegnere la fame e a controllarne gli aspetti nervosi? Ebbene sì, è proprio così e questo perchè due dei nostri sensi, nonchè l'olfatto e il gusto, sono strettamente connessi tra di loro, innanzitutto, e poi collegati e regolati a livello ipotalamico. L'ipotalamo è una zona del nostro cervello che controlla anche la fame; alcune essenze avrebbero proprio l'effetto di agire a questo livello, producendo una sensazione di sazietà. E i riscontri scientifici riguardanti tale teoria sono davvero tanti. Secondo un recente studio condotto dall'American chemical society, le molecole da cui dipende l'aroma del cibo possono attivare delle zone del cervello che segnalano la sazietà. Ma veniamo al sodo: le essenze non solo agiscono sull'appetito, favorendo la sazietà, ma possono anche agire su meccanismi più specifici; insomma, c'è davvero l'aroma giusto per ogni problema.
L'esempio più importante da riportare è quello della vaniglia, ideale per superare i momenti più critici di una dieta. Il suo profumo, avvolgente e dolce, ridurrebbe il desiderio di dolci, di cioccolato e delle bibite gasate. Inoltre aiuta a stimolare la produzione di serotonina, l'ormone che produce nel nostro organismo sensazioni simili a quelle del consumo di cibi dolci. Il gelsomino, ancora, ha un aroma euforizzante e stimola l'ipotalamo a produrre encefaline, sostanze che procurano uno stato di benessere e felicità. La lavanda induce senso di rilassamento e tranquillità e quindi è indicata quando la fame è accompagnata da stress e nervosismo. Ma come fare con la dieta? Bisognerebbe aromatizzare gli ingredienti di base (olio, sale ed aceto) in modo naturale: basta tritare finemente l'erba che ci conferirà la nostra essenza preferita e aggiungerla all'olio o all'aceto. Coprire poi con una garza e mettere a macerare. Sarà pronta dopo 15-20 giorni, dopo aver filtrato tutto.






