Il cibo spazzatura, detto junk food nello slang del settore alimentare, sembra essere ormai una droga. O almeno questo è quanto afferma una ricerca americana. Pare che cioccolato, dolci e patatine siano qualcosa di irresistibile per il nostro organismo e possono addirittura creare dipendenza. Naturalmente la ricerca è stata condotta sui topolini da laboratorio, su cui sono stati testati tali cibi: sono stati alimentati per un mese di seguito con salsicce, bacon, tortine e cioccolato e dopo qualche settimana, quando cioè si era già creata la famigerata dipendenza, superavano ogni sorta di ostacolo per raggiungerli. Inoltre ogni giorno avevano bisogno di una quantità sempre maggiore di stimoli piacevoli e di porzioni più grandi. Per questo viene considerato un “effetto droga”, sia sulla mente che sul fisico e questo naturalmente può valere anche per gli essere umani.
Ma come mai il junk food crea reazioni di questo tipo? Il cibo molto ricco in grassi, zuccheri e molto calorico in genere attiverebbe nel nostro cervello le stesse aree che vengono stimolati dalla maggior parte delle droghe (eroina, oppiacei, cocaina); in questo modo si creano delle vere e proprie reazioni chimiche nel cervello, che liberano ad esempio la dopamina, che è in pratica un superenergizzante naturale. E attraverso la dopamina e sostanze simili si stimolano i centri della gratificazione, del piacere. Questi cibi consolano, ci viziano e non a caso se ne abusa maggiormente in situazioni di particolare debolezza o noia e non per vera e propria fame. Hanno in genere sapori estremi ed esasperati: molto dolci o salati o ancora aromatizzati e speziati. Hanno anche una consistenza particolare: sono morbidi, oppure croccanti e friabili, in ogni caso si mangiano con facilità.






