Si conclude oggi l"Obesity Day", la manifestazione contro l'obesità per la prevenzione di tutte le malattie correlate ai chili in eccesso.In dieci anni di "Obesity Day" si è rilevato l'allarme obesità non tanto negli adulti, quanto nei bambin, per lo più a partire dalla terza elementare.
Giuseppe Fatati, presidente dell’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica (ADI) e coordinatore del Progetto “Obesity Day” spiega:
"Quando si parla di obesità è importante partire dal concetto - che gode di un amplissimo consenso
scientifico - che l’aumento di peso è prima di tutto il risultato di uno sbilanciamento tra le calorie
assunte e quelle consumate (“bruciate”). Per essere più precisi possiamo dire che l’obesità e le
patologie metaboliche sono il risultato dell’incontro tra una genetica antica deputata al risparmio,
che abbiamo ereditato dai nostri progenitori, e un ambiente troppo favorevole che abbiamo creato
negli ultimi cinquanta anni. Sovrappeso e obesità possono, infatti, insorgere anche in presenza di
una dieta non eccessivamente calorica se, come accade in larghe fasce della popolazione moderna,
il dispendio energetico (essenzialmente il movimento e l’attività fisica) è molto scarso. Nessun
alimento o bevanda di per sé, di conseguenza, è responsabile del sovrappeso o della condizione di
obesità di un individuo. Ciò che conta è che il contributo di ogni singolo alimento o bevanda non sia
eccessivo rispetto all’apporto calorico totale, che la alimentazione sia quanto più varia possibile e
che le calorie totali introdotte siano a loro volta in equilibrio con quelle “bruciate”".
I nostri figli devono quindi muoversi di più, praticare sport e non limitarsi a stare davanti al piccolo schermo a divorare biscotti, patatine e altre schifezze altamente caloriche e scarsamente nutrienti.
Che dire poi dell'abitudine a mangiare poca frutta e verdura? Se c'è una cosa a cui dobbiamo costringere i nostri figli è proprio a mangiare frutta e verdura!
A noi genitori, quindi, il compito di educare i nostro bambini anche ad alimentarsi in modo corretto.






