Quando veniamo punti da un insetto la cute in quel punto si ingrossa arrossandosi e provocando dolore nel caso di api e vespe o prurito nel caso di zanzare. Ci sono casi in cui le punture di insetti provocano shock anafilattico, caso in cui si rende indispensabile il trasporto in ospedale. Occupiamoci delle situazioni meno gravi, quelle cioè che possiamo tranquillamente risolvere da noi. Innanzi tutto, va detto che esistono rimedi naturali per allontanare gli insetti come ad esempio passare sulla pelle olio di Basilico, di Eucalipto e di Menta. Qualora, però, capitasse di essere punti da un insetto, possiamo adottare vari comportamenti:
- La prima semplice, immediata ed efficace soluzione è quella di cospargere della nostra saliva la zona interessata; la saliva contrasta la diffusione del veleno.
- Per neutralizzare il veleno passiamo il prima possibile un batuffolo di cotone imbevuto di acqua e ammoniaca. Tale pratica viene adottata in genere anche per le punture delle meduse. Un’alternativa valida all’ammoniaca è un impasto di acqua e bicarbonato.
- Per contrastare la diffusione del veleno è utile applicare un cubetto di ghiaccio sulla puntura o una fonte di calore come un asciugacapelli o la punta di una sigaretta, evitando ovviamente di aggravare la situazione provocando una scottaura.
Una volta limitato il danno, occorre trattare in maniera adeguata la parte interessata, al fine di lenire il dolore e il prurito:
- Nel caso di punture di api o vespe, un rimedio utile è l’applicazione, dopo aver estratto il pungiglione, di petali di fiori di Calendula o in alternativa di qualsiasi altro fiore. Lo stesso effetto lo si può ottenere con foglie fresche di Menta, di Pomodoro, di Prezzemolo, di Acetosa.
- Procuriamoci della tintura di Arnica ottima per decongestionare le infiammazioni causate da punture di insetti; ricordiamoci di diluirla sempre con acqua e di utilizzarla con moderazione.
- Strofiniamo la zona interessata con il bulbo di una Cipolla.
- Applichiamo sulla zona interessata compresse imbevute di infuso di Piantaggine (5 g di foglie in 100 ml di acqua). Le foglie della pianta vanno raccolte da giugno ad agosto quando sono ben sviluppate, essiccate all’ombra e conservate infine in sacchetti di carta o tela.






