Sembrerebbe che la calvizie femminile sia in aumento, complice lo smog, l'inquinamento, lo stress.
A dimostrarlo è uno studio dell' Ihrf (International Hair Research Foundation) che viene ripreso in questi giorni da Repubblica che riporta le parole di Daniele Campo, docente al master di scienze tricologiche mediche dell'università di Firenze:
"Due studi, uno dell'università di Pittsburgh (su Stem Cell Research) e l'altro di quella della Pennsylvania (su Journal of Clinical Investigation), hanno confermato che tra i meccanismi implicati nell'abnorme caduta di capelli rientra un difetto di funzionamento delle cellule staminali "silenti" differenziate, predisposte alla "fabbricazione" dei capelli"
Ecco quindi che i prodotti anticalvizie migliori sono i gel che si basano sulle staminali, specificatamente quelle silenti che vengono stimolate dalle piastrine isolate dal plasma sanguigno della paziente.
La lozione, in genere un gel, viene fatto assorbire dal cuoio capelluto, attraverso un rullo che presenta dei microaghi.
In 2-3 sedute di cui una al mese si ottengono i primi risultati.
Fabio Rinaldi, presidente Ihrf (International Hair Research Foundation), parla anche di lozioni:
"Tra i più usati ci sono le lozioni a base di 17 alfa estradiolo e minoxidil e i preparati con sostanze vegetali (Serenoa Repens o Nipononivea), che agiscono sui meccanismi ormonali all'origine della caduta senza avere gli effetti collaterali della finasteride, controindicata nella donna fertile perché a rischio di provocare danni al feto in gravidanza"






