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Giorno dopo giorno l’abbronzatura sta iniziando a svanire, lasciando la nostra pelle disidratata e secca. E in più, l’azione accumulata dei raggi UV dell’estate tende a far nascere nuovi radicali liberi, responsabili come sappiamo delle rughe. Cosa possiamo fare a questo punto, a parte usare creme idratanti in ampie dosi? Un bel peeling è quello che ci vuole per la nostra pelle, soprattutto se è a base di acido ferulico. L’acido ferulico è un componente di molte sostanze vegetali, contenuto soprattutto nei semi. Si ottiene in buone quantità dalle gemmi di riso e svolge, anche nelle piante, un’azione protettiva e antiossidante. Per tutte queste sue virtù, è considerato un acido di seconda generazione, in grado di combattere i radicali liberi che danneggiano il DNA delle nostre cellule.
L’associazione di acido ferulico e altre sostanze, quali retinolo, acidi della frutta e ceramidi, ne potenzia l’azione, rallentando la produzione di melanina, stimolando invece la formazione di collagene ed elastina, due proteine strutturali molto importanti, definite “mattoni di sostegnoâ€. Il peeling all’acido ferulico può essere eseguito su tutti i tipi di pelle, da quelle più chiare alle più olivastre, che, paradossalmente, vanno trattate con maggiore attenzione. Naturalmente, è un trattamento che va eseguito sotto stretto controllo medico e sono necessarie dalle 6 alle 8 sedute, con frequenza settimanale, per avere buoni risultati. Il medico procede con l’applicazione su tutto il viso e massaggia il prodotto per 2-3 minuti. Dopo aver rimosso i residui del peeling, viene applicato un prodotto dalla duplice azione: potenzia l’effetto antiossidante dell’acido ferulico e, allo stesso tempo, previene le irritazioni, con un’azione calmante. La metodica è, infatti, indolore e non comporta arrossamenti né bruciori. Fin dalla prima seduta la pelle appare già più levigata e setosa al tatto. Il trattamento non è solo utile contro le rughe, ma può essere sfruttato anche per ridurre le macchie scure e le opacità della pelle.
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