Quante volte negli scaffali delle profumerie, ma ormai anche delle erboristerie, vi siete imbattute nel famigerato acido ialuronico? Moltissime, sicuramente! L’acido ialuronico è, infatti, uno dei componenti attivi di molte specialità cosmetiche antiage, in grado di riempire anche i segni più marcati in termini di rughe. Ma perché è così usato? Perché è uno dei componenti naturali presenti in molti tessuti organici, tra cui la nostra pelle e la sua quantità diminuisce con l’età; si pensa addirittura che, una volta arrivate ai 50 anni, si arriva ad averne circa la metà rispetto al quantitativo iniziale. E questa è una delle cause che porta l’epidermide a perdere col tempo elasticità e compattezza.
Per reintegrare questa sostanza, aiutano alcuni cosmetici: esistono numerose formulazioni, soprattutto per il viso, che scelgono questo ingrediente per rendere la pelle più soda nel tempo. L’acido ialuronico ha una consistenza gelatinosa e contiene delle fibre di collagene e di elastina che conferiscono una struttura di sostegno alla pelle. Una delle sue funzioni base è quella di mantenere l’idratazione dell’epidermide, grazie alla sua capacità di gonfiarsi ed assorbire acqua in quantità 30 volte superiori al suo peso. Quindi ha una doppia azione: funge da idratante e da anti-invecchiamento. Nel primo caso, crea una barriera invisibile, che frena l’evaporazione dell’acqua dall’interno. In più abbiamo detto che è in grado di rigonfiarsi e forma una preziosa riserva d’acqua per la pelle, che manterrà il suo tasso idrico a valori sempre ottimali. Nel secondo caso, l’acido ialuronico deve essere inserito in dei lisosomi, in modo che venga trasportato fino alla profondità del derma. Una volta arrivato a livello delle rughe,svolge un’azione di filler, che le rende meno evidenti.




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