Uno dei motivi principali delle palpebre arrossate dei più piccoli è dovuto all’alimentazione, che gioca un ruolo fondamentale nel rafforzare le delicate mucose oculari, soprattutto prima e dopo lunghe esposizioni al sole. Due sono in particolare gli alimenti che dovrebbero essere consumati almeno 4-5 volte alla settimana per 2-3 mesi almeno: le carote e i mirtilli.
 Per fare una buona scorta di beta-carotene, centrifugate 2 piccole carote al giorno e darle da bere al vostro bimbo, magari mescolate a del succo di mela e d’arancia, per almeno un mese.
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·        Il mirtillo è ricco in tannini, antociani, flavonoidi, vitamina C, B e provitamina A. Gioca un ruolo importante nell’inibire la degenerazione della retina e la diminuzione della vista. Gli antociani, infatti, svolgono un’azione protettiva nei confronti dei capillari della retina, migliorandone il flusso sanguigno, con conseguente miglioramento della visione e favorendo l’adattamento della vista all’oscurità . Il succo di mirtillo è perciò un ottimo coadiuvante da far assumere ai vostri figli, ma potete anche optare per la gelatina di mirtillo.
Da applicare direttamente sulla zona, invece, potete usare delle acque calmanti e lenitive da preparare in casa. Un esempio può essere quella a base di prezzemolo, che otterrete pestando delle foglie di prezzemolo e applicando sugli occhi il succo ricavatone con delle garze. Oppure si può preparare l’infuso di rosa, dalla duplice applicazione: si prepara mettendo dei petali di rosa essiccati (circa 25 grammi) in un litro d’acqua e si fa un infuso. Questo potrà o essere applicato sulle palpebre direttamente tramite l’aiuto di garze; oppure potrà essere bevuto come tisana, date le sue proprietà antiinfiammatorie. Da assumerne una tazza alla sera, dolcificata con del miele.






