Chi è stato colpito da congiuntivite conosce quanto sia fastidioso il prurito e il bruciore agli occhi. Vediamo come arrecare sollievo agli occhi colpiti dall’infezione e come detergerli senza acuire il bruciore:
- La Camomilla con le sue proprietà antinfiammatorie e sedative è indicata per lenire il bruciore causato dalla congiuntivite. Prepariamo un decotto di 30 g di fiori di Camomilla (preferibilmente Camomilla romana) in 1 litro di acqua; i fiori dopo l’ebollizione vanno lasciati in infusione per circa 20 minuti. Se vogliamo raccogliere da noi i fiori, facciamolo in estate scegliendo quelli più profumati, procedendo in tempi rapidi all’essiccazione da attuare in luogo aerato; la droga va poi conservata in vasetti di vetro lontano da fonti luminose. Con la soluzione ottenuta, effettuiamo 2/3 lavaggi al giorno o imbeviamoci garze o pezzuole da applicare sugli occhi; preferiamo l’acqua fredda per le congiuntiviti allergiche e tiepida per le altre forme. Possiamo utilizzare per i lavaggi un batuffolo di cotone o na garza ma attenti a non strofinare gli occhi nonostante la tentazione sia forte, potremmo ottenere l’effetto contrario ovvero aumentare l’infiammazione!
- Con un bicchiere d’acqua tiepida e mezzo cucchiaino di succo di limone possiamo fare impacchi di qualche minuto da applicare sugli occhi. E’ preferibile non chiudere gli occhi durante l’operazione.
- Una pianta miracolosa per gli occhi è l’Eufrasia che oltre a decongestionare le palpebre e attenuare le irritazioni causate da un’eccessiva esposizione ai raggi UVA e i sintomi della congiuntivite, pare rafforzi la vista e corregga la miopia. Facciamo bollire per 10 minuti 15 g di fiori di Eufrasia in 1 litro di acqua e imbeviamo nel decotto ottenuto delle garze da applicare per 20 minuti sugli occhi. Come droga va utilizzata la pianta intera che si raccoglie da luglio a settembre estirpandone tutta la radice e pulendola con cura da foglie secche e terra per essiccarla in mazzi, in luogo ombroso e conservarla infine in vasi di vetro.
- Tra i principi attivi del Fiordaliso ci sono i flavonoidi, i grandi nemici dei radicali liberi. Prepariamo un decotto di Fiordaliso facendo bollire per 5 minuti 20 g di fiori in 1 litro di acqua. Con questa soluzione possiamo effettuare lavaggi o fare applicazioni sulle palpebre. I capolini della pianta si raccolgono in maggio e giugno e vanno essiccati in un luogo ombreggiato e ventilato e conservati in vasi di vetro lontano da fonti luminose.
- E per concludere, il rimedio delle nonne: sbucciamo e tagliamo a fette circolari una patata cruda da applicare sugli occhi infiammati. La patata possiede proprietà astringenti.






