Il liquido da usare per il processo di estrazione è l'acqua, meglio se piovana o di fonte, ma anche la comunissima acqua di rubinetto va bene ed è buona norma non riempire il contenitore fino all'orlo perché la formazione di schiuma potrebbe causare la fuoriuscita del liquido.
Il tempo della fermentazione varia a seconda della ricetta da seguire, ma in genere il macerato è pronto quando il liquido diventa scuro e non dà più luogo a formazione di schiuma.
Per evitare o attenuare odori sgradevoli emanati dal liquido in preparazione, è consigliabile aggiungere polvere di litotamnio (un'alga calcarea) o di bentonite (miscuglio di minerali argillosi) prima di ogni rimescolata.
Un consiglio per agevolare l'operazione di filtrazione è quello di racchiudere il materiale vegetale in un sacchetto di juta, in questa maniera sarà più facile separarlo dal liquido al momento della filtrazione e si elimineranno più facilmente le impurezze più grossolane.
Una volta pronto il macerato va usato, di solito diluito, per innaffiare le piante la mattina o la sera.






