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Erboristeriadelborgo.it - salute e benessere Curare le piante con metodi naturali Rimedi contro la cocciniglia Storia della cocciniglia come colorante naturale

Storia della cocciniglia come colorante naturale

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Facendo ricerche sulla cocciniglia mi sono resa conto che la sua storia millenaria ha in sé il fascino del viaggio e della scoperta, lo splendore delle antiche civiltà e le ombre del colonialismo.

Sarebbe quindi interessante ripercorrerne insieme le tappe salienti; quello dell’uso della cocciniglia come colorante è un filo, rosso per l’appunto, da seguire all’interno della più vasta trama dell’utilizzo dei coloranti naturali attraverso i secoli.

Seguendo la storia del rosso cocciniglia si può tracciare un vero e proprio percorso, quasi una sorta di “via della cocciniglia”, parafrasando la celebre via della seta, che ha portato questo colorante ad essere uno dei più preziosi prodotti importati dalle Americhe, secondo solo all’oro e all’argento.

L’inizio di questo nostro viaggio si perde nella notte dei tempi, nel 700 a.C. in Perù, è qui infatti che troviamo le prime evidenze della conoscenza di questo colorante da parte delle popolazioni indigene.

Saranno poi le civiltà precolombiane del Messico a portare la preparazione e l’utilizzo del rosso cocciniglia ai massimi livelli. L’unica cosa di cui queste civiltà mesoamericane non erano del tutto a conoscenza era la natura stessa della cocciniglia. Dobbiamo aspettare il 1694 per avere la dimostrazione effettiva del fatto che la cocciniglia fosse realmente un animale, più precisamente un insetto e non una bacca, un vegetale. Tale evidenza si riscontra in un trattato di ottica in cui lo studioso tedesco Nicolaas Hartsoeker riporta per la prima vota un’illustrazione dell’insetto.

Dopo la conquista del Messico da parte degli Spagnoli guidati da Cortès, nel 1519, la cocciniglia comincia ad essere importata in Europa, dal 1523, e ad essere qui venduta a caro prezzo. In realtà in Europa coloranti simili erano già conosciuti (il kermes proveniente dall’Oriente, la cocciniglia armena dall’Asia centrale e quella polacca), ma la cocciniglia messicana superava tutte queste varianti per le sue proprietà tintoree, per la sua vividezza e per la brillantezza del suo rosso; tale superiorità è dovuta, ora lo sappiamo in termini chimici, alla percentuale dei rispettivi principi attivi, responsabili delle proprietà coloranti, presenti negli insetti: l’acido kermesico caratteristico del kermes è presente solo in percentuale dell’1%, mentre l’acido carminico è presente nella cocciniglia messicana in percentuali del 10 – 20%.

Fino ai tempi nostri la cocciniglia è stata usata nella tintura tessile (tra gli esempi più celebri possiamo annoverare le uniformi delle Guardie di Buckingham Palace e quelle della Royal Mounted Police of Canada, le famose Giubbe Rosse), in campo artistico (a partire dall’arte Azteca e Incas fino ad arrivare al Tintoretto), nei manoscritti (dei popoli mesoamericani e nell’Europa medievale), per decorare gli oggetti, come colorante in cosmetici e alimenti.

Al giorno d’oggi l’utilizzo in campo tessile è molto limitato per via della relativa fugacità del colore, sostituito ora con coloranti di sintesi, tuttavia la cocciniglia naturale viene ancora usata nel campo della cosmesi in fard e rossetti.

 

 


Ultimo aggiornamento Venerdì 13 Giugno 2008 13:14  

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