Il Cinipide è un insetto parassita che colpisce il castagno. Questo imenottero è originario della Cina del Nord, ma da qualche anno è stata riscontrata la sua presenza anche in Europa. Nel 2002 vi è stata la prima segnalazione della sua presenza nel vecchio continente proprio in Italia, precisamente in una zona pedemontana della provincia di Cuneo.
Il Cinipide (Drycosmus kuriphilus) compromette lo sviluppo della pianta e la fruttificazione, determinando gravi danni e perdite rilevanti alla produzione dei frutti e all'accrescimento della pianta.
Infatti tale insetto parassita provoca la formazione di galle (escrescenze tondeggianti dal colore inizialmente verde e poi tendente al rossastro, di dimensioni variabili da 0,5 a 2 cm) sui germogli dei castagni e sulle sue foglie.
Poiché i trattamenti con fitofarmaci e agenti chimici sono scarsamente efficaci e sconvenienti dal punto di vista dell'impatto ambientale, le prospettive di controllo di questa nuova avversità del castagno si basano sulla lotta biologica; cioè sulla possibilità di utilizzo nei nostri ambienti di antagonisti naturali del Cinipide, provenienti dal suo areale originario, la Cina.
Tale azione di contrasto è iniziata nel Cuneese nel 2004 con l'introduzione dalla Cina dell'imenottero Torymus sinensis, lo specifico limitatore naturale del Cinipide.
Al momento attuale i risultati di questa sperimentazione di lotta biologica sono positivi e incoraggianti, tanto che quest'anno la stessa metodologia di difesa verrà applicata in altre regioni d'Italia colpite dall'infestazione. Dato il successo dell'operazione, anche tecnici e agricoltori francesi si stanno rivolgendo alla Regione Piemonte per una collaborazione, riconoscendo la lotta biologica come unico intervento attuabile nell'ecosistema del castagno, alla luce anche della comprovata scarsa efficacia degli insetticidi di sintesi chimica.






