Chissà quante volte vi sarà capitato in questi giorni di esagerazioni ed eccessi gastronomici di avere la sensazione dell’acidità di stomaco. E la causa che sta alla base di tutto ciò è l’esofagite, cioè un’infiammazione della mucosa, provocata dall’esposizione del rivestimento interno del’esofago al reflusso di sostanze acide, che salgono dallo stomaco verso a gola. Solitamente a provocare questo tipo di reflusso sono o un’iperacidità di stomaco o una cattiva e difficile digestione. Ci sono dei validi rimedi naturali per contrastare questo disturbo:
· Per contrastare il bruciore dovuto al reflusso si può usare invece il calamo aromatico, che stimola la digestione o l’angelica, sotto forma di gocce. Se si vogliono assorbire i succhi gastrici in eccesso va utilizzato il carbone vegetale, ottenuto dalla corteccia di alberi come il tiglio, il pioppo o il salice.
· Contro l’infiammazione può giovare anche l’altea, che grazie alle sue mucillagini, svolge un’azione lenitiva e protettiva a livello della mucosa gastrica. La stessa azione viene svolta dalla malva; vanno bevute come infusi, ottenuti dalle sommità fiorite e dalla foglie. Un’altra pianta simile è il lino, i cui semi sono appunto ricchi in mucillagini e vanno assunti come decotto, da bere per 2 volte al giorno, lasciando sobbollire i semi interi per 15 minuti.
· Per disinfettare la mucosa, via libera al succo d’aloe, estratto dalle foglie carnose della pianta. Se ne assumono 25 ml per 3 volte al giorno a digiuno. Può essere indicata anche la liquirizia, ma solo in chi non soffre di ipertensione.






