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Erboristeriadelborgo.it - salute e benessere disturbi dell'apparato digerente stomaco e duodeno I broccoli contro l'Helicobacter pylorii

I broccoli contro l'Helicobacter pylorii

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broccoli - wankoSicuramente tutti noi, nel corso della nostra vita e in maniera diretta o indiretta, saremo venuti a contatto con l' Helicobacter pylorii. Questo microrganismo è un antipaticissimo batterio responsabile sia di disturbi meno gravi come infezioni gastro-intestinali, gastriti ed ulcere varie, sia di patologie più gravi, come i tumori allo stomaco.
Ha la forma di un'elica, da cui deriva il nome, e trova il suo ambiente di vita ideale nelle mucose di stomaco ed intestino. La sua forza sta nella sua resistenza: è infatti molto ostico da sconfiggere, perchè spesso può diventare resistente alla normale terapia antibiotica e ciò rende difficoltosa la sua eradicazione.
Esistono già delle piante, tra cui la Vernonia kotschyana e la Pteleopsis suberosa, che hanno mostrato degl effetti notevoli contro questo batterio,in alternativa alla terapia antibiotica, ma adesso c'è una novità
Sembra che un effetto ancora maggiore possa essere dato dall'abitudine di consumare giornalmente dei quantitativi di broccoli freschi. Questo risultato è venuto fuori da un recente studio effettuato da un'università americana, che ha effettuato un'indagine clinica, con tanto di test.
Il test è stato effettuato su 50 pazienti affetti da Helicobacter pylorii, che si sono cibati per 8 settimane di circa 70 grammi di broccoli al giorno. I dati sono stati poi confrontati con un altro gruppo di riferimento, a cui sono stati dati, invece, dei germogli di erba medica o alfa-alfa.
Alla fine dell'esperimento, i livelli di Helicobacter sono risultati decisamente più bassi nel primo gruppo, e tale studio ha quindi dato una conferma di come i broccoli possano essere sfruttatiper prevenire i tumori allo stomaco.
La sostanza responsabile di questa attività sembrerebbe il sulforafano, un isotiocianato, presente anche in altre piante appartenenti alla famiglia delle Crucifere. In realtà i broccoli contengono un precursore del sulforafano, la glucorafanina, che viene attivata a sulforafano nel nostro organismo da alcune reazioni enzimatiche.
Per sfruttare al massimo il potere anti-tumorale dei broccoli occorre scaldarli durante la cottura abbastanza da ‘liberare’ il sulforafano in modo da renderlo pienamente disponibile ma non troppo, altrimenti il sulforafano, la molecola responsabile dell’effetto antitumorale, subisce danni che ne impediscono l’azione.
 

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