Il rosmarino è una pianta suffruticosa appartenente alla famiglia delle Labiateae; può essere alto fino ad 1,5 metri e possiede tantissimi rami. La particolarità della pianta sta nelle foglie, coriacee, persistenti, con margine lineare, di forma allungata. Hanno la pagina superiore di colore verdastro e lucida e quella inferiore color grigio e pelosa. I fiori sono molto piccoli, bianchi o azzurri; compaiono quasi per tutto l’anno e i trovano in posizioni ascellari. Il rosmarino cresce spontaneo sia nelle zone di campagna, che nelle zone marittime, lungo le coste; l’importante è che il clima sia temperato. La droga è rappresentata dalle foglie che contengono un olio essenziale molto pregiato. L’essenza presenta infatti, numerosi composti che conferiscono le sue proprietà alla pianta, tra cui ricordiamo: il pinene, la canfora, il cineolo e il borneolo. Ma le foglie di rosmarino contengono anche acido rosmarinico, flavonoidi, tannini e saponine.
Molti di questi componenti, una volta isolati, hanno mostrato una fortissima attività antiossidante, in quanto sono dotati della capacità di inibire (parliamo soprattutto di diterpenoidi) l’anione superossido, prodotto dal metabolismo delle xantine e l’acido carnosico, in particolare, protegge anche i globuli rossi dai fenomeni ossidativi emolitici. L’olio essenziale è usato in terapia principalmente come eupeptico, invece. Per uso esterno è consigliato in caso di dolore muscolare e reumatico, per l’azione analgesica e leggermente revulsiva. Ricordiamo ancora, però, che l’olio essenziale non va mai usato puro, perché potrebbe provocare eritemi e dermatiti sulla pelle sensibile; meglio diluirlo in un composto a base oleosa o cerosa. Per uso interno ha proprietà batteriostatiche ed antiossidanti, col eretiche, colagoghi e spasmolitiche, da utilizzare soprattutto in casi di dispepsie con flatulenza, stasi biliare e stati depressivi. In cosmetica si attribuiscono al rosmarino attività dermopurificanti, deodoranti, tonificanti e stimolanti; si utilizza sotto varie forme per la pelle e il cuoio capelluto oppure anche nell’igiene dentaria.






