La cistifellea o colecisti si trova nella parte superiore destra dell’addome, sotto al fegato e svolge una funzione fondamentale per il buon funzionamento dell’apparato digerente ovvero immagazzinare la bile secreta dal fegato. La cistifellea si contrae alla reazione degli ormoni e del sistema nervoso provocata dal passaggio del cibo nell’intestino tenue; con la contrazione della cistifellea si ha una spinta della bile attraverso il dotto biliare comune verso il duodeno ovvero la parte iniziale dell’intestino tenue.
Quando la bile viene saturata di colesterolo o per un aumento di colesterolo o per una diminuzione di bile, si verifica la saturazione in colesterolo della bile e la formazione dei calcoli biliari. Vediamo insieme i sintomi del disturbo:
- Dolore e tensione addominale con flautulenza, eruttazioni e talvolta anche coliche frequenti.
- Nausea e vomito
- Febbre: quando i calcoli ostruiscono il dotto biliare (colecistite acuta)
Tuttavia, capita che i calcoli non provochino alcun disturbo e che quindi non necessitino di intervento. Per eliminare i calcoli vi sono vari metodi fra cui l’intervento chirurgico, la somministrazione per via orale di acidi biliari, la frantumazione dei calcoli per mezzo di ultrasuoni.
Ma quali sono le cause che portano alla formazione dei calcoli biliari:
- Allergie o intolleranze alimentari.
- Obesità che provoca un aumento della secrezione di colesterolo nella bile.
- Improvvisa diminuzione del peso corporeo.
- Dieta da fast-food ricca di grassi saturi, povera di fibre.
- Consumo eccessivo di alcol.
- Uso di farmaci come gli ipocolesterolemizzanti e i contraccettivi orali.
- Disturbi dell’apparato digerente come la stitichezza o patologie più gravi come il Morbo di Crohn.
- Ansia e nervosismo
I calcoli biliari sono diagnosticabili attraverso una radiografia o un’ecografia.






