La nigella (Nigella sativa) è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Ranunculaceae, di origini asiatiche. Ha fiori delicati, di colore bianco-azzurro e cassule grandi come frutti. E’ conosciuta fin dai tempi degli antichi Egizi, che la utilizzavano nelle cerimonie di mummificazione e di conservazione dei corpi. Poi documenti sul suo utilizzo nella medicina popolare sono stati ritrovati nll’antica Grecia, in cui veniva utilizzata nella cura di disturbidel tratto gastro-intestinale e di natura genitale. Negli ultimi decenni è venuta alla luce, invece, un’azione benefica svolta dalla nigella nei confronti delle cellule tumorali, soprattutto di origine pancreatica.
La nigella sarebbe in grado di uccidere tali cellule e, di conseguenza, di inibire lo sviluppo del tumore al pancreas, grazie alle sue proprietà protettive e antiinfiammatorie. Tale scoperta è avvenuta grazie ad un team di scienziati dell’American Association for cancer Research, che si sono concentrati sull’azione del timochinone, che rappresenta il costituente principale dell’olio estratto dalla pianta, tramite spremitura a freddo. Il timochinone, infatti, oltre ad indurre l’apoptosi, cioè la morte programmata, delle cellule tumorali, ne inibisce anche la proliferazione e la crescita. Inoltre ha un ruolo fondamentale nell’inibire l’attività di un particolare enzima, l’istone deacetilasi, responsabile degli stati infiammatori associati a questo tipo di tumori, che portano ala formazione di pancreatiti croniche. Durante questa ricerca si è, perciò, comparata l’attività antiinfiamatoria del timochinone con quella della tricostatina A, altra sostanza inibitrice dell’enzima durante gli stadi tumorali pancreatici. Se a tutto ciò aggiungiamo che la Nigella sativa inibisce anche l’attivazione e la sintesi del fattore NF-kB, un fattore di trascrizione pro-infiammatorio, le doti di questa pianta sembrerebbero davvero magiche. Tutte queste proprietà potrebbero essere d’aiuto anche a chi corre il rischio di svluppare nuovi tumori al pancreas e a coloro che hanno subito interventi a livello pancreatico. Naturalmente adesso tutti si aspettano la conferma di queste virtù miracolose, grazie ad un approfondimento degli studi.






