Si sente spesso parlare di lassativi e talvolta se ne fa un uso spropositato: ma cerchiamo di capire la differenza tra i vari lassativi. Se ne riconoscono tre classi fondamentali: i meccanici o di massa, gli osmotici e gli irritanti.
- I lassativi meccanici sono rappresentati da piante o da loro derivati, quali olio d'oliva o di semi di lino, che agiscono aumentando il volume della massa fecale e di conseguenza ne favoriscono lo scorrimento. Fanno parte di questa classe anche tutte le piante a mucillagini, come altea, malva, psillio, ecc.
- I lassativi osmotici sono piante richhe in sostanze zuccherine e acidi organici. Grazie a questa loro composizione richiamano liquidi attraverso la mucosa intestinale e stimolano perciò la peristalsi. Fanno parte di questa categoria il tamarindo, le prugne, la manna.
- Infine, i lassativi irritanti, che sono quelli più consumati e sono rappresentati infatti da senna, aloe, rabarbaro, frangola. Questi agiscono a livello dell'intestino crasso, in modo irritativo appunto: si ha un rigonfiamento delle feci e un aumento notevole della peristalsi. Se ne sconsiglia infatti l'uso abituale.






