Quando l'intestino si trova in condizione di disbiosi (vedi articolo Come sta il tuo intestino? ) occorre intervenire tempestivamente con una cura disintossicante, ad esempio 2/3 giorni di dieta liquida oppure una seduta di idrocolonterapia. In seguito occorre intervenire con una dieta ricca di frutta e verdura e una cura atta a ripopolare e ristabilire la flora batterica intestinale a base di integratori probiotici. I probiotici sono supplementi alimentari microbici vivi, che influenzano favorevolmente la salute dell’ospite, migliorandone l’equilibrio microbico intestinale. Attenzione però a non farvi ingannare dalla pubblicità che cerca con giochetti di parole di spacciare semplici yogurt per probiotici. In realtà nello yogurt troviamo solo una piccola percentuale di batteri vitali che hanno tra l'altro vita breve a causa del contrasto con latte e zucchero. Ci servono piuttosto dei probiotici specifici! In base a quali criteri quindi scegliere i prodotto giusti per la nostra cura?
L'OMS ha delineato delle linee guida:
- Devono appartenere alla specie alla quale viene somministrato; esclusi quindi i derivati dal latte di mucca, quindi gli yogurt
- Devono sopravvivere nel tragitto dalla bocca all'intestino e una volta giunti a destinazione aderire perfettamente alle cellule intestinali
- Devono dimostrare di poter produrre sostanze antibiotiche efficaci contro le sostanze patogene
Le specie più efficaci per ripopolare la flora batterica sono: i bifidobatteri e i lattobacilli. In farmacia e in erboristeria troverete chi vi consiglierà al meglio.
Fonti:
Rudy Lanza, Elisabetta Rostagno, Il benessere dell'intestino, Edizioni L'Età dell'Acquario






