Tutti noi sappiamo cos’è la memoria e a cosa serve, ma se dovessimo definirla con qualche parola, come la descriveremmo? Come la capacità del nostro cervello di raccogliere ed immagazzinare informazione. Esistono due tipi di memoria: la prima è definita a breve termine ed è un tipo di memoria che conserva solo le informazioni più importanti, scartando quelle inutili; tali informazioni più importanti vengono poi inviate all’altra memoria, quella a lungo termine, che è più persistente e duratura. Spesso la memoria breve può giocarci dei brutti scherzi e quindi, per ovviare al problema, possiamo aiutarci con delle piante officinali, dei rimedi verdi, insomma, che aumentano la nostra concentrazione, sia diminuendo lo stress sia aumentando la circolazione a livello cerebrale.
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-         Una delle piante che maggiormente agisce in questo modo è il GIKGO BILOBA, pianta cinese che riesce a fluidificare e rendere meno viscoso il sangue, aumentandone il flusso verso le zone cerebrali. Inoltre contiene numerosi flavonoidi dall’attività antiossidante, che proteggono le pareti dei vasi e migliorano la microcircolazione cerebrale. Va assunto in dosi tra 120 e 240 mg, cioè 1 o 2 compresse, da prendere 2 volte al giorno.
-         Un altro rimedio verde utile può essere il crisantemo americano, che può essere usato in associazione al ginkgo. Purifica il sangue e può essere anche d’aiuto contro il colesterolo alto: 2 capsule 2 volte al giorno, lontano dai pasti.
-         Se volete aumentare la concentrazione, va bene l’eleuterococco, che è una pianta adattogena che migliora la resistenza psico-fisica. Può essere assunto sotto forma  di gocce, al mattino, con poca acqua per 20 giorni consecutivi.
-         Se non avete problemi di insonnia e nervosismo, è ottimo il guaranà , che però contiene quantità elevate di caffeina e può dare effetti collaterali in questo senso. Il guaranà aumenta la concentrazione e la memoria a breve termine, aumentando soprattutto lo stato di vigilanza e di reattività . Due compresse per due volte al giorno, al mattino e al pomeriggio, lontano dai pasti, per un mese.






