Che la corsa sia per la nostra salute fisica e psichica un toccasana è risaputo ma che svolga un'azione protettiva sul nostro cervello ci coglie alquanto di sorpresa; pare infatti che correre metta in atto un processo difensivo contro sostanze tossiche per i neuroni che possono provocare malattie come ad esempio il morbo di Parkinson. La corsa è quindi un'attività neuroprotettiva.
L'esperimento è stato condotto dai un gruppo di ricercatori dell'Università della California su sei machachi di cui tre sedentari e tre allenati a correre su su un tapis roulant per almeno cinque ore a settimana. Nella fase successiva è stata loro somministrata una neurotossina, l'MPTP, che inibisce la produzione di dopamina. L'MPTP ha abbassato la dopamina solo nei macachi sedentari, mentre il gruppo dedito alla corsetta giornaliera non ha subìto alcun danno. L'esperimento è proseguito per più di un mese fino alla riprova che i macachi sedentari erano gli unici ad aver subìto danni neurologici non riuscendo più a coordinare ad esempio il movimento delle mani.
Il fatto di aver scoperto che la corsa e in genere l'attività fisica aerobica è neuroprottetiva è un passo avanti nella lotta contro malattie come il Parkinson dove sono proprio i neuroni che producono dopamina a morire.






