Se la persona malata di anoressia è facilmente riconoscibile, non è altrettanto facile per chi soffre di bulimia. Il bulimico o la bulimica (in genere le donne sono più soggette), infatti, non sempre è in sovrappeso perché alterna abbuffate a giorni di digiuno oppure dopo aver mangiato vomita liberandosi così del cibo ingerito spesso in quantità colossali.
Ci sono però dei segnali della malattia e sono:
Danni alla cavità orale: denti rovinati e ghiandole salivari ingrossate.
Danni all'apparato digerente: ulcere, bruciori, gonfiori addominali.
Piaghe sulle dita con cui ci si procura il vomito
Danni psicologici anche rilevanti causati da una sensazione costante di fallimento.
Per amici o parenti di una persona affetta da bulimia non dovrebbe essere difficile riconoscere l'entità del problema e correre in suo soccorso, anche se non è facile far emergere il lui/lei la consapevolezza della malattia. Probabilmente sarà solo quando se ne renderà conto che correrà ai ripari e accetterà di farsi aiutare. Ci sono numerosi centri in Italia per la cura dei disturbi alimentari molto validi a cui vale la pena chiedere aiuto e prima che sia troppo tardi.






