Chissà quante volte ci siamo imbattuti in bambini violenti che prendono a calci mamme, nonni e compagni e che o la passano liscia o vengono ripagati con la stessa moneta (esistono le vie di mezzo!). Bambini che da grandi avranno la violenza nel sangue in quanto usano la violenza per comunicare sin da piccolini, bambini vittime della televisione che troppo spesso viene usata alla stregua di una baby-sitter quando invece dovrebbe essere centellinata. Colpa però pare anche dell'alimentazione e nello specifico dei troppi dolci, merendine, cioccolatini ecc. ecc.
A puntare il dito contro i tanto amati dolciumi è uno studio autorevole pubblicato sul British Journal of Psichiatry ed effettuato dall'Università britannica di Cardiff.
Lo studio è stato condotto su un campione di 17.500 persone di 34 anni provenienti da tutti i ceti sociali accomunati dal comportamento violento; di questi il 69% consumava da bambino dolci quasi ogni giorno. Nei dolci confezionati sono presenti la feccia dell'alimentazione, loro: gli additivi! Ma pare che la ragione principe sia un'altra: il dolcetto come consolazione o somministrato ogni volta che il bambino lo chiede e lo desidera; scelta dettata forse dall'amore genitoriale ma errata se vista in un'ottica nutrizionale ma anche decisamente poco formativa.






