Etimologicamente alcuni studiosi attribuiscono un’origine latina al termine Propolis, dalla preposizione pro=a favore di e dal verbo polire=pulire, a sottolineare la sua funzione igienizzante. Secondo altri il termine deriverebbe dal greco pro=avanti e polis=città , tale derivazione troverebbe riscontro nel fatto che le api accumulano tale sostanza all’ingresso dell’alveare per restringerlo.
La Propoli è una sostanza che le api elaborano partendo dalle resine balsamiche che ricoprono le gemme e le cortecce degli alberi. Tale prodotto ha consistenza appiccicosa ed emana un caratteristico odore aromatico, ha un colore che varia dal giallo al marrone scuro. A temperature inferiori allo zero è dura e fragile, ma a temperature ambientali al di sopra dei 20°C diventa pastosa e malleabile, fonde tra i 64 e 69°C e la sua densità media è di 1,2 g/cm3.





