La Propoli, per la sua natura resinosa, non si presta facilmente all’estrazione o al frazionamento, comunque la tecnica che più comunemente è stata utilizzata è l’estrazione con alcool: la frazione solubile, chiamata frazione resinosa, si ritiene contenga la massima parte dei flavonoidi e praticamente tutti i prodotti dotati di attività antibatterica; il residuo insolubile in alcool costituisce la frazione cerosa.
La Propoli chimicamente è un enorme complesso di componenti di origine vegetale che si possono così schematizzare:
- Resine e Balsami 50 – 60% (costituiti da terpeni, gomme, olii essenziali acidi)
- Cere 30 – 40% (costituite da acidi grassi, ossiacidi, lattoni)
- Olii essenziali e acidi aromatici 5 – 10%
- Polline 5%
- Sostanze estranee 5%
- Costituenti polifenolici con predominanza di composti a struttura flavonoide, aldeidi, cumarine, acido benzoico e caffeico, oligoelementi e vitamine 5%
I composti che presentano un maggior interesse da un punto di vista terapeutico–salutistico sono:
- Polifenoli e Flevonoidi: Pinocembrina e Galangina (i due composti della frazione flavonoide che mostrano più spiccate proprietà batteriostatiche), Tectocrisina, Crisina, Acacetina, Apigenina, Kaempherolo e Quercetina sono tra i più noti;
- Acidi fenolici e loro esteri: Acido benzoico, acido cinnamico, acido succinico, acido cumarico, acido ferulico, acido caffeico, ecc;
- Composti terpenici, sesquiterpenici ed olii essenziali: Sesquiterpene alcool, BB-isabololo, B-Eudesmolo, B-Cariofillene, Guaiolo, ecc;
- Vitamine.






