Tra le tante varietà di basilico, di cui alcune più conosciute ed altre meno, ne esiste una chiamata basilico rosso, dotato di foglie rossiccio-purpureo. L’aroma della pianta ricorda i chiodi di garofano, mentre ha un sapore leggermente piccante. Questa varietà è chiamata anche tulsi.In India il basilico rosso è molto sfruttato per la medicina ayurvedica, come tonico-stimolante e rinvigorente e come rimedio contro diverse affezioni, tra cui principalmente febbre e stati infiammatori. Alcune ricerche effettuate in India hanno poi confermato le proprietà della pianta nella fortificazione del sistema immunitario e nel miglioramento della resistenza fisica, diminuendo la sensazione di stanchezza. Altri studi hanno dimostrato, poi, una capacità protettiva nei confronti dei radicali liberi, rallentando l’invecchiamento cellulare e riducendo i fattori di rischio di molte patologie.
La differenza con il basilico verde comune è incentrata soprattutto sulle sue maggiori proprietà depurative e immuno-protettive. Il basilico rosso è una qualità di basilico che ha origini orientali, ma che oggi si coltiva anche in Europa: si può acquistare come piantina da trapiantare nei vivai specializzati o va seminato in primavera, anche in vaso. Se volete coltivarlo in casa, bisogna chiedere le sementi della varietà Red Rubin, che vanno messe nel terreno in primavera nell’orto o nei vasi sui balconi. Le foglie di basilico rosso sono adatte ad aromatizzare molti piatti, come quelli a base di crostacei, triglie e verdure. Ma possono essere utilizzate anche per preparare un ottimo “pesto curativo”, con un gusto e un colore inconsueto. Se volete provare a prepararlo, fate così: frullate nel mixer 50 grammi di pinoli, uno spicchio d’aglio, 100 grammi di parmigiano, un pizzico di sale e un cucchiaino di olio extravergine d’oliva. Mescolate bene finchè gli ingredienti non si saranno ben amalgamati. Aggiungere poi 60 grammi di foglie di basilico rosso e frullare ancora fino ad ottenere una crema omogenea.






