Circa dieci mesi fa, e precisamente il 3 Aprile, una direttiva della Comunità europea ha vietato la vendita di nuovi termometri al mercurio, sperando che i vecchi vadano in esaurimento. Questo perché si è scoperto che i vecchi termometri, una volta buttati o rotti, provocavano un accumulo di mercurio, sostanza tossica, che si diffondeva nell’aria e nell’acqua. Ciò ha reso necessario cercare e trovare delle alternative valide per la misurazione della febbre; vediamone insieme le varie tipologie:
· Termometro digitale: è un piccolo dispositivo, simile come conformazione al termometro classico. E’ infatti formato da una punta che va posizionata nella zona in cui si prende la temperatura e che è dotata di sensori elettronici del calore. Il tempo di attesa è abbastanza breve, va dai trenta secondi al minuto e poi sul termometro appare la temperatura rilevata. Il rilevamento è segnalato da un segnale acustico. E’ un prodotto poco costoso e sicuramente buono, ma a volte può essere poco attendibile.
· Termometro a galistan: è ancora più simile al vecchio tipo. E’ in vetro, però al posto del mercurio, tossico, contiene una lega a base di gallio, indio e stagno, chiamata appunto galistan. Anche il galistan come il mercurio si deforma col calore e risale nella colonnina. Effettua misure precise in ogni zona corporea, in circa 3 minuti.
· Termometro a infrarossi: questo prodotto è stato progettato e brevettato in Italia. Ha un funzionamento totalmente diverso dagli altri termometri. Ha un forma ergonomica, in modo da poterlo facilmente tenere in mano per eseguire il puntamento in modo corretto. Deve infatti essere puntato in una particolare zona della fronte; il dispositivo riceve poi la temperatura ed elabora a distanza le radiazioni emesse dal corpo, trasformando in gradi che si leggono sul display. Esiste anche il tipo auricolare, da inserire direttamente nell’orecchio.






