Il mal di gola, diciamocelo, è una sensazione sgradevole: secchezza, difficoltà a deglutire e a parlare. Quali sono le cause alla base di questo malanno di stagione? Certamente il freddo ma anche il fumo e lo smog (nelle grandi città, infatti, il numero di bambini colpiti da tonsilliti è elevato). Il mal di gola può accompagnarsi ad un semplice raffreddore o a virus influenzali. Può essere causato anche da batteri (streptococco) che necessitano di una cura antibiotica per essere debellati. Solitamente l’infezione causata da streptococco si manifesta con tonsille molto gonfie e arrossate e, non di rado, fanno la loro comparsa le placche che non sono, però, fenomeno esclusivo dell’infezione da batteri. Nei bambini, specie nel primo anno di asilo, dove le possibilità di contagio aumentano, si assiste a frequenti episodi di tonsilliti spesso accompagnate dall’infiammazione delle adenoidi (collocate fra naso e gola) che non di rado richiedono un intervento chirurgico di asportazione (adeno-tonsillectomia). Sempre nei bambini, il mal di gola può essere sintomatico di una malattia infettiva quale varicella, parotite, morbillo o scarlattina (attenti: quest’ultima non dà immunità e può colpire più di una volta!).
Per tutte queste forme, specie nel caso dei bambini e soprattutto se accompagnate da febbre, è sempre consigliabile l’intervento di un medico che con un semplice esame (il tampone faringeo) potrà verificare la presenza o meno di un’infezione causata da streptococco. La gola soffre soprattutto nei mesi freddi ma può subire in qualsiasi momento dell’anno contraccolpi dovuti ad un eccessivo sforzo delle corde vocali o a stress: in tutti questi casi si verificano episodi di afonia ovvero di perdita parziale o totale della voce.






