Il tempo “ballerino” dell’ultimo periodo e i possibili sbalzi di temperatura di questi giorni possono favorire il proliferare di virus e batteri, responsabili di molte infezioni respiratorie. L’infiammazione può colpire tonsille, gola o laringe. Contro i sintomi più acuti, come bruciore, irritazione, abbassamento di voce e sensazione di secchezza , si può ricorrere ad erbe medicinali, del tipo balsamico e lenitivo.
· Per l’infiammazione delle tonsille, associate echinacea e semi di pompelmo: la prima come abbiamo già detto tante volte rafforza le difese immunitarie, mentre i semi di pompelmo sono ricchi di sostanze antisettiche. Nella fase acuta prendete 50 gocce di tintura madre di echinacea per 3 volte al giorno, lontano dai pasti e 2 compresse di semi di pompelmo, mattino e sera, per i primi 4-5 giorni.
· Contro la sensazione di irritazione e di secchezza alla gola, giova la propoli, dall’azione antisettica e da usare sotto forma di macerato glicerinato o in spray orale per applicazioni locali. Fate più sciacqui nell’arco della giornata, fino a 3 o 4. Vanno bene anche gli infusi di malva ed altea, ricchi in mucillagini, che svolgono un’azione protettiva nei confronti della mucosa respiratoria.
· Per le laringiti, cioè le infiammazioni dell’organo dal quale fuoriesce la nostra voce, si può ricorrere all’erisimo, o erba dei cantanti, con 30 gocce di tintura madre per 3 volte al giorno. In alternativa, torna utile la drosera, sempre alle stesse dosi. Oppure si può optare per dei suffumigi con oli essenziali balsamici, quali eucalipto, cajeput, timo e santoreggia: diluite 5-10 gocce in un catino d’acqua bollente, oppure da 1 a 3 gocce in 2 ml di soluzione fisiologica per aerosol, lasciando l’apparecchio in funzione per un paio di minuti prima di iniziare l’applicazione.






