Naso chiuso, starnuti, narici che colano: sono questi i sintomi del raffreddore. Le cavità nasali in condizioni regolari filtrano l’aria umidificandola e riscaldandola. La mucosa nasale è ricoperta da uno strato di muco che fuoriesce solo se viene attraversato da un virus: ecco, quindi, che si innescano i meccanismi noti sotto il nome di raffreddore. A causare il raffreddore sono i virus e non i batteri. I virus attaccano le cellule respiratorie della mucosa nasale e ce ne sono in circolazione tantissimi durante la stagione invernale. Perciò, non c’è modo di evitare di ammalarsi, se non essere estremamente fortunati o avere un sistema immunitario di ferro! Il contagio, inoltre, avviene per via aerea e principalmente in luoghi chiusi come palestre, uffici, supermercati, mezzi di trasporto. E’ sufficiente toccare un oggetto entrato in contatto con un malato per venire a propria volta contagiati. E’ chiaro che non è possibile chiudersi in casa per tutta la stagione invernale nel timore di prendersi un raffreddore! Tuttavia, possiamo comunque prendere le nostre precauzioni, vediamo come:
- Evitiamo luoghi troppo affollati quando ci è evitabile, ad esempio preferendo all’allenamento in palestra una corsa all’aria aperta.
- Quando ci concediamo una pausa caffè al bar, optiamo per le bustine di zucchero anziché le poco igieniche zuccheriere dove i germi abbondano; lo stesso discorso vale per il cibo in esposizione che tanto amiamo stuzzicare con l’aperitivo.
- Facciamo incetta di vitamina C.
- Evitiamo il fumo che rende vulnerabili le mucose.
Per concludere, evitiamo l’evitabile e comunque vada, mettiamo sempre la mano davanti quando si starnutisce, sia per educazione, sia per limitare il contagio del virus.






